Cammino dei borghi Sabini

Cammino dei borghi Sabini

Descrizione

Sulle tracce di Vacuna, la via dei borghi sabini: un viaggio atemporale attraverso i sentieri della civiltà preromana e della celebre Dea Vacuna.

Il legame tra la Dea Vacuna e il territorio sabino è indissolubile e radicato. Il “Cammino dei Borghi Sabini” permette non solo di visitare siti archeologici legati alla dea, ma anche di immergersi nelle usanze locali che ne custodiscono l’eredità spirituale.

Affronterete un’esperienza unica attraverso sentieri ricchi di storia e percorsi antichi. Preparatevi a svelare i segreti di resti millenari, ad addentrarvi tra i vicoli dei borghi medievali e a godere dell’accoglienza sincera degli abitanti.

Questo tracciato ad anello di sei giorni, si sviluppa attraverso antiche strade pre-romane associate al culto della Dea Vacuna. Visiterai villaggi medievali, aree archeologiche e splendidi panorami naturali. 

Ogni passo rappresenta un immergersi nelle tradizioni del posto, assaporare gusti unici ed apprezzare la calorosa accoglienza degli abitanti del luogo.

La Sabina, con la sua peculiarità e la ricca biodiversità, si trasforma nel fulcro di un turismo lento e sostenibile, facendoti vivere un’esperienza unica e speciale che valorizza il rapporto tra cultura, natura e comunità.

Programma giorno per giorno

Giornata dedicata all’arrivo presso il borgo di Poggio Mirteto davanti al monumento dei caduti in piazza Martiri della Libertà. 

Incontro con le guide, cena in ristorante locale, rientro in struttura e pernottamento.

Lunghezza: 15,5  km – Ore di cammino: 5 h – Dislivello: +591 m/ -489m

Pranzo: a sacco

Partiremo da Poggio Mirteto, un suggestivo borgo medievale adagiato su un colle e protetto da mura trecentesche, con le sue tipiche vie acciottolate. Il viaggio prosegue verso Bocchignano, un tranquillo paese di case in pietra immerso in un contesto rurale delizioso. 

Da qui, si giunge al Monumento Naturale delle Gole del Farfa, uno scenario suggestivo dove il fiume ha scavato profonde gole, ideale per una sosta rigenerante.

Durante il tuo tragitto, potrai ammirare la Chiesa di San Donato, custode di affreschi di notevole valore, e la Chiesa di Santa Brigida, interessante per la sua architettura semplice e gli affreschi trecenteschi dedicati alla santa.

Castelnuovo di Farfa con la sua Abbazia è un autentico borgo medievale con viste panoramiche, il Palazzo Salustri Galli e i suoi meravigliosi giardini all’italiana. Qui potrai riposarti, assaporare i prodotti locali e godere dei magnifici panorami delle colline sabine.

 

Lunghezza: 11 km – Ore di cammino: 3,30 h – Dislivello: +537 m/ -438 m

Pranzo: a sacco.

Castelnuovo di Farfa, celebre per il suo Museo dell’Olio ed il suggestivo Monumento Naturale delle Gole del Farfa. 

Superato un antico ponte senza protezioni laterali, il sentiero prosegue tra boschi di querce e salici, accompagnato dal piacevole rumore delle cascate naturali del fiume Farfa.

Giunti a Mompeo, un pittoresco paese dominato dal Castello Orsini, si può sperimentare in prima persona la solida tradizione legata all’olio d’oliva, avvolti da ulivi millenari e da significative testimonianze storiche come  il Palazzo Baronale e la Chiesa di San Giovanni Battista.

La fase finale del viaggio conduce a Montenero Sabino, dove si ergono l’imponente Castello Orsini e le vestigia del culto della Dea Vacuna, testimoniate da ritrovamenti e indagini archeologiche. 

Qui è possibile rigenerarsi tra armoniose colline verdeggianti e gustare i piatti tipici nei ristoranti del luogo, concludendo la giornata con una pausa ristoratrice.

Lunghezza: 18,3 km – Ore di cammino: 6,25 h – Dislivello: +763 m/ -810m

Pranzo: a sacco 

Questa tappa offre al camminatore viste spettacolari e una ricca varietà di siti storici inseriti in un contesto naturale.

Partendo da Montenero Sabino, il percorso si sviluppa tra colline rigogliose e suggestivi scenari, tra cui il suo maestoso Castello e la Chiesa di San Cataldo adornata da antichi affreschi, 

L’ascesa verso l’Osteria Tancia, il punto più elevato del tragitto, presenta panorami straordinari sui monti Terminillo, Cervia e Navegna.

Procedendo con il cammino, si passa attraverso la pittoresca Grotta di San Michele Arcangelo, un vetusto sito di venerazione decorato con affreschi e incredibili formazioni naturali. 

Continuando, si arriva all’Eremo di San Leonardo, situato nella roccia e circondato da una vegetazione lussureggiante, che favorisce la meditazione.

La tappa termina a Roccantica, un villaggio incantevole con viuzze di pietra, la Chiesa di Santa Caterina e la Torre Civica, ideale per rilassarsi e gustare la tradizionale cucina sabina.

Lunghezza: 17,3 km – Ore di cammino: 6 h – Dislivello: +523 m/ -541m

Pranzo: a sacco

L’itinerario si snoda tra borghi secolari e paesaggi collinari mozzafiato, fondendo storia, natura e usanze del posto. 

Partendo da Roccantica, con i suoi vicoli lastricati, la Chiesa di Santa Caterina e la fortezza, il sentiero si snoda fra dolci colline fino a Casperia, un borgo medievale caratterizzato da antiche mura, stradine pittoresche e l’elegante Palazzo Forani.

Il cammino prosegue in direzione di Montasola, il punto più alto della tappa, regalando panorami vastissimi e luoghi da scoprire come la Chiesa di San Michele Arcangelo. 

Per finire, si giunge a Vacone, un posto ideale per riposarsi ammirando il panorama e gustando i sapori tipici della gastronomia sabina.

 

Lunghezza: 21,9 km – Ore di cammino: 7 h – Dislivello: +687 m/  8,23m

Pranzo: a sacco

Questo tratto intreccia elementi naturali e testimonianze storiche, passando fra borghi ricchi di storia, boschi rigogliosi e dolci paesaggi collinari. 

Si parte da Vacone, paese dalle radici romane legato al culto della Dea Vacuna, il sentiero si inoltra attraverso Il Pago, tra colli e boschi di querce e castagni, fino a raggiungere l’Eremo di San Sebastiano, un’oasi di pace e meditazione immersa nel verde. 

Proseguendo, si incontrano Rocchette e Rocchettine, borghi medievali con mura, torri e l’imponente Rocca Guidonesca. 

Poco distante, il fiume Aia contribuisce a rendere il paesaggio più pittoresco. 

Il nostro cammino continua verso Montebuono, celebre per il bassorilievo dedicato alla Dea Vacuna, si addentra tra campagne e oliveti fino a Collevecchio, un borgo collinare accogliente, ideale per riposarsi e assaporare la cucina tradizionale sabina.

Lunghezza: 19,9 km – Ore di cammino: 5,40 h – Dislivello: +515 m/ -490m

Pranzo: a sacco 

Quest’ultima tappa del Cammino, fonde storia, natura e spiritualità, regalando scorci mozzafiato e borghi incantevoli.

Il percorso inizia da Collevecchio, un paese arroccato su un colle, caratterizzato da vie lastricate e dominato dal Palazzo Comunale e dalla Chiesa di San Michele Arcangelo. 

Lasciandosi alle spalle il borgo, il cammino si snoda tra colline verdeggianti e campi coltivati, toccando il piccolo santuario della Madonna della Noce, un angolo di quiete lungo La Via di Francesco.

Avanzando, si giunge al Santuario di Vescovio, un mirabile esempio di architettura romanica situato nei pressi del sito archeologico di Forum Novum, dove si conservano resti di edifici e strade risalenti all’antica Roma.

Il sentiero conduce poi a Selci, un vivace paese famoso per i suoi murales che trasformano il borgo in un museo all’aperto.

Infine, il percorso si conclude a Poggio Mirteto, un’antica comunità circondata da uliveti, dove è possibile rilassarsi e gustare le specialità locali, coronando così un viaggio indimenticabile nel cuore della Sabina.

Dati tecnici

Regolamento delle escursioni

– presentarsi nel luogo e nell’orario indicato per l’incontro, rispettare la programmazione e le eventuali variazioni apportate dalla guida al fine della buona riuscita della stessa;
 
–  essere nelle condizioni fisiche idonee al tipo di escursione che si vuole intraprendere, essere in possesso dell’abbigliamento e dell’attrezzatura giusta e necessaria al trekking. Nel caso sarà utile un consulto con la guida, almeno il giorno prima all’escursione;
 
–  rispettare il ruolo della guida e le norme che di volta in volta saranno impartite, ad es. le soste, i tempi, i ritmi e le varianti di percorso finalizzati alla sicurezza degli escursionisti;
 
– essere disciplinati durante tutto il trekking, nel rispetto delle persone, delle cose, dei luoghi attenendosi scrupolosamente a quanto verrà impartito dalla guida;
 
– segnalare, all’atto della prenotazione, eventuali allergie, patologie e problematiche varie finalizzate alla conduzione in sicurezza e senza pericoli del gruppo;
 
– non raccogliere rocce, fiori, piante e fossili;
– non abbandonare rifiuti;
– non potrà allontanarsi dal gruppo senza averlo prima comunicato e concordato con la guida;
 
La guida non risponde di eventuali danni a persone e/o cose provocati da comportamenti scorretti da parte dei partecipanti all’escursione, nonchè a seguito della mancata esecuzione delle indicazioni impartite dalla guida e/o a quanto contenuto nel presente regolamento.
 
L’escursionista,  iscrivendosi all’escursione, accetta il presente regolamento e dichiara sotto la propria responsabilità di essere in condizione, di buona salute, tale da poter sostenere lo sforzo fisico  per l’attività escursionistica che si andrà a svolgere. Dichiara inoltre di aver fornito alla guida ogni eventuale informazione utile alla corretta valutazione della propria idoneità.

– Abbigliamento INVERNALE vestirsi “a strati”, pantaloni lunghi in materiale tecnico impermeabile, scarponi da trekking alti fino alla caviglia (no primo utilizzo), giacca a vento, k-way impermeabile e/o mantellina antipioggia, cappello o berretto in lana, ghette.

– copricapo impermeabile, occhiali da sole, crema solare, burro cacao, zaino da escursionismo con spalline larghe, pranzo al sacco, 1,5 litri di acqua. Kit primo soccorso, Consigliato l’uso dei bastoncini da trekking.

Sul luogo di ritrovo, verrà effettuata una verifica dell’equipaggiamento di ogni singolo partecipante. A giudizio insindacabile della guida, coloro che non fossero valutati idonei potrebbero essere esclusi dall’escursione.

L’escursionista, in fase di prenotazione, che voglia avere a seguito il proprio animale domestico ha l’obbligo, tassativo, di comunicarlo alla guida. Sarà a cura e discrezione della guida confermarne  o meno l’idoneità alla partecipazione.

Durante l’attività escursionistica verranno effettuati scatti fotografici e/o riprese video che potranno comparire su siti di pubblico dominio e che saranno, altresì, utilizzati dall’organizzazione con finalità promozionali attinenti l’attività stessa.

La partecipazione all’escursione sottintende il nullaosta alla pubblicazione ed all’utilizzo del suddetto materiale.
Per eventuali altre esigenze dovranno essere comunicate alla guida in fase di iscrizione all’escursione.

Per tutta la durata dell’escursione, i propri dispositivi di telefonia mobile dovranno essere tenuti in modalità silenziosa, aerea o spenti. Tale accortezza oltre a non arrecare disturbo agli altri partecipanti consente di non ridurre le possibilità di avvistamento della fauna selvatica. Tuttavia potranno essere utilizzati per scattare foto e registrare video. Eventuali urgenze dovranno essere comunicate alla guida, che concorderà con il partecipante il corretto comportamento da tenere.

Durante le escursioni è consentito l’utilizzo di strumentazione GPS al solo scopo di orientamento, partecipando, l’escursionista si impegna a non divulgare le eventuali tracce registrate.

Nell’eventualità di condizioni meteorologiche avverse, che non permettano uno svolgimento, in sicurezza, dell’escursione, la guida potrà rimandare la stessa dandone tempestivo avviso ai partecipanti iscritti.

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